Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Sarà luce.
Lo so.
Anche adesso
che il giorno pesa
e il cielo sembra capire
prima di me
come finirà.
Non conoscerti
ed averti già davanti
ogni volta che chiudo gli occhi
è la forma più stanca dell’attesa.
Ti immagino
tra pensieri veloci,
intelligenza che taglia
senza ferire,
capelli color sole,
non avesse trovato
un posto migliore.
Io invece son qui.
In ritardo.
Con le mani vuote
e il cuore che insiste.
Ho paura del tuo sguardo
ancora prima di incontrarlo,
paura che il mio nome non resti,
posato sulle tue labbra,
che la mia voce scivoli via,
come pioggia sul vetro.
Ti cerco in istanti,
non in luoghi:
in una finestra accesa,
in una frase lasciata a metà,
nel silenzio che mi porto dietro
come una colpa.
Sei già assenza nella mia testa,
già distanza,
già risposta che non arriva.
Eppure
se anche solo per un attimo
i tuoi occhi mi scegliessero,
smetterei di difendermi,
smetterei di contare le cadute.
Perché l’amore
quello improvviso
non è pioggia
quando resta,
non è vento
quando sa aspettare.
E io
che sapevo da sempre
esser nulla,
imparo piano
a essere spazio,
a essere passo incerto,
a essere vero.
Se domani svanirà
questa paura antica,
se il tempo non mentirà,
sarà perché ti ho amata
prima ancora di essere visto.
Non ancora ti conosco.
E già mi manchi.
Non ancora ti conosco.
La sera passa.
Io resto.